Implantologia software assistita

Implantologia guidata

I vantaggi della chirurgia software assistita

  1. Pianificazione chirurgica precisa. È possibile seguire una vera e propria guida chirurgica da seguire durante l’intervento che, quindi, è perfettamente pianificato.

  2. Sicurezza assoluta. Il rischio di lesioni a nervi, vasi sanguigni, seni mascellari e altre strutture delicate, è zero; infatti, è possibile visualizzarle tutte prima dell’intervento chirurgico ed eseguirlo alla giusta distanza di sicurezza.

  3. Tempi brevi. Trovare prima la posizione ideale prima consente di inserire l’impianto in appena 10 minuti, anziché in un’ora.

  4. Recupero rapido. Tra i vantaggi dell’implantologia guidata per il paziente c’è sicuramente la minore invasività, perché non bisogna tagliare né suturare, quindi si otterrà zero o ridotto gonfiore, zero dolore e zero sanguinamento.

  5. Ottimizzazione tempi e costi. Per l’odontoiatra, avvalersi della guida chirurgica, significa poter inserire molti di più impianti in minor tempo, con il zero rischio di complicazioni.

  6. Reputazione. Il successo dell’intervento è assicurato, grazie alla programmazione, perché eventuali problematiche possono essere preventivate e risolte prima. La reputazione del medico ne trae sicuramente vantaggio.

La chirurgia assistita ha permesso di migliorare le tecniche convenzionali impiegate in implantologia che presentano dei limiti in termini di precisione rispetto alla scelta dell’asse dell’impianto e la sua prossimità alle radici dei denti adiacenti e ai diversi elementi anatomici. In effetti, permette di anticipare gli ostacoli anatomici ma anche il rispetto del volume osseo residuo e l’adeguamento con l’asse della futura protesi. In implantologia convenzionale, è principalmente la configurazione ossea del sito di impianto che guida la foratura e non l’asse della futura protesi.

Il tempo di intervento, inoltre, si riduce, la chirurgia è riproducibile, meno invasiva e la tracciabilità è facilitata.
Viene avvantaggiato così tanto il paziente quanto il medico. La chirurgia Flapless riduce lo stress del chirurgo e dell’improvvisazione durante l’intervento e mette in sicurezza il gesto chirurgico rispettando il contesto osseo.

Il posizionamento preciso dell’impianto nell’osso disponibile permette di ridurre il ricorso ai trapianti o a permettere la posa di impianti nei casi più complessi dove vincoli anatomici avevano in precedenza impedito il trattamento.

Inoltre, questa tecnica migliora i risultati protesici e facilita la prefabbricazione della protesi.
Il ricorso alla chirurgia assistita garantisce un miglior controllo delle conseguenze operatorie. Permette di ridurre il rischio emorragico preoperatorio e il rischio di infezioni, di ridurre il dolore e l’infiammazione postoperatori e quindi ottimizzare la velocità di cicatrizzazione.

La guida chirurgica può anche essere considerata come uno strumento di comunicazione con il paziente che serve a spiegare e a infondergli sicurezza grazie alla visualizzazione di diverse percezioni dei casi clinici. Con il tempo, questo strumento potrebbe avere un potenziale pedagogico.

Amelia Bower
Charles Davidson
Olivia Fisher
Evan Glover